Bambini e fanciulli

       data di oggi:
Classe 5a superiore, scuola secondaria di  2° grado

 

La parola bambino e fanciullo viene usata per indicare una persona avente la minore età, cioè una età inferiore ai 18 anni in Italia, mentre in altre nazioni la maggiore età si può raggiungere anche a 16 anni.

 

bambino

bambina

 

A volte si usa anche la parola fanciullo per un bimbo maschio e fanciulla per una bimba donna.

Il giorno 20 novembre di ogni anno si festeggia la festa dei diritti dei bambini in Italia e nel mondo, eccetto che negli Stati Uniti d'America, che non hanno aderito alla convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; l'Italia ha aderito alla convenzione con la legge: Legge 27 maggio 1991 n. 176

Purtroppo si parla solo dei diritti e non dei doveri del bambino, mentre sarebbe più corretto parlare sia dei doveri che dei diritti; infatti per ogni parola esiste il suo opposto.

Per esempio si parla del diritto del bambino a giocare; questo farebbe capire che il bambino abbia diritto a giocare dalla mattina alla sera; ma questo è falso; infatti il bambino ha diritto a giocare solo nelle ore consentite dai propri genitori o dalla scuola.

Infatti nella scuola vi sono molte ore dedicate allo studio e poche ore dedicate al riposo e al giuoco.

 


Letteratura italiana controllo

Riportiamo l'articolo 31 della convenzione.

Articolo 31
1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.

Ovviamente sono belle parole; poi le stesse nazioni che hanno aderito alla convenzione giocano a fare la guerra con le armi e con le pestilenze o le malattie, facendo morire molti bambini e fanciulli; la solita ipocrisia dei politici.

Un altro articolo della convenzione è l'articolo 32, che dice:

Articolo 32
1. Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale.
2. Gli Stati parti adottano misure legislative, amministrative, sociali ed educative per garantire l'applicazione del presente articolo. A tal fine, ed in considerazione delle disposizioni pertinenti degli altri strumenti internazionali, gli Stati parti, in particolare:
a) stabiliscono un'età minima oppure età minime di ammissione all'impiego;
b) prevedono un'adeguata regolamentazione degli orari di lavoro e delle condizioni d'impiego;
c) prevedono pene o altre sanzioni appropriate per garantire l'attuazione effettiva del presente articolo.

Molti intendono che il bambino non debba lavorare, cosa del tutto falsa; anzi il bambino deve essere educato al lavoro e allo studio; ovviamente in base alla sua età, cioè man mano che cresce occorre ridurre le ore di divertimento ed aumentare le ore di studio; aumentare le ore di piccoli lavori domestici all'interno della propria famiglia; aumentare le ore di aiuto ai propri genitori e fratelli, in modo da rendersi indipendenti economicamente, man mano che si supera la maggiore età dei 18 anni.

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prof. Pietro De Paolis


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