Le migrazioni
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Le migrazioni sono spostamenti degli animali da un territorio presso un altro terriorio, ritenuto nel momento della migrazione necessario per la sopravvivenza della specie.
Di solito si usa la parola migrazione per gli animali, per l'uomo si usano due termini: immigrazione ed emigrazione.
I due termini indicano sempre lo spostamento di persone da un territorio all'altro; tuttavia se il fenomeno viene visto dal paese ospitante le persone, si dice immigrazione se le persone entrano nel territorio del paese ospitante; emigrazione, invece, vuol dire che le persone escono da un paese e vanno verso un altro paese.
I motivi che spingono le persone a decidere di partire verso uno stato estero, non per turismo, ma per scelta personale o costrizione sono diversi, e cambiano in base allo stato sociale delle persone che decidono di partire.
Vi sono persone politiche in ogni nazione; esse sono di solito facoltose, cioè sono benestanti ed hanno i soldi necessari per mantenersi economicamente in un paese straniero. Esse appartengono alla classe politica che detiene il potere. Queste persone partono per scelta politica e si dirigono sia verso nazioni più evolute, come verso Stati Uniti d'America, Germania, Inghilterra, Italia, Francia, Giappone, sia verso nazioni meno evolute. Gli stati di partenza favoriscono con denaro pubblico questa emigrazione politica, in quanto vi sono i vari servizi segreti che svolgono questa attività di tutela della nazione di partenza e di offesa per la nazione di arrivo.
Poi vi è la emigrazione politica della opposizione, cioè di coloro che sebbene facoltosi non hanno il potere, cioè non hanno molte entrate come i loro genitori, e il potere politico dominante li opprime in ogni modo, onde evitare che raggiungano posti di governo. Questi politici di opposizione partono con l'idea di rientrare non appena le condizioni politiche del paese di partenza cambiano.
Inoltre anche se in Europa non vi sono state grandi guerre dopo il secondo conflitto mondiale, in tutti gli altri stati le guerre di occupazione militare sono continuate da parte di Inghilterra, Francia, Stati Uniti d'America, Italia, Turchia, ed altre nazioni. Si usano chiamare ipocritamente missioni di pace. Queste piccole guerre hanno lo scopo di cambiare le persone al potere; molto spesso vengono eliminate fisicamente le persone potenti, ma a volte queste sfuggono ed emigrano verso l'estero. In particolare le guerre vengono fatte con assedi, cioè tentativi di far cadere privando di acqua, viveri alimentari, energia elettrica, benzina, gas le varie città e nazioni intere.
Le guerre vengono fatte con le armi che distruggono dapprima porti, aeroporti, imprese importanti, televisioni, giornali, aziende erogatrici di energia elettrica e di gas.
Queste guerre causano carestie, epidemie, fame, malnutrizione, tutta una serie di malattie. Per cui grandi masse di queste popolazioni in guerra sono costrette ad emigrare in cerca di uno stato estero che vive in pace, come le varie potenze che hanno dato inizio alla guerra.
Inoltre la situazione internazionale dell'Italia non è che sia ottima in questo inizio del terzo millennio; per cui anche in Italia il lavoro scarseggia; non tutti hanno la possibilità di avere uno stipendio adeguato e sufficiente per pagare affitto, bollette, tasse, cibo, vestiti. Per cui molte persone si spostano dal meridione d'Italia verso il Nord, verso Inghilterra, Germania, Francia, in cerca di uno stipendio più elevato; questi si chiamano emigranti, cioè partono dal loro paese di nascita e vanno verso altri paesi economicamente migliori.
Contemporaneamente giungono in Italia altre persone da paesi stranieri, cioè gli immigrati. Questo determina un incremento del numero dei poveri in Italia, sia per il fatto che l'immigrato che viene in Italia ha di solito un basso reddito e sia perché svolge di solito lavori meno retribuiti, facendo concorrenza ai poveri nati in Italia, cioè alle classi sociali più deboli, che non possono più sperare di elevare il proprio reddito, ma anzi lo vedono lentamente scendere a livello più basso.
Questo risvolto economico beneficia le classi sociali più elevate, in quanto dispongono di molta manodopera a basso costo e tengono bassi tutti i costi sia alimentari, sia delle bollette, sia delle tasse.
prof. Pietro De Paolis
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