Le fibre tessili sintetiche
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Le fibre tessili naturali si ottengono senza trattamenti chimici, cioè senza il bisogno di reazioni chimiche per poterle ottenere. Se, invece, occorrono delle reazioni chimiche si parla di fibre chimiche, in quanto servono delle particolari sostanze chimiche per poterle ricavare.
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fibre artificiali e fibre sintetiche |
Una fibra si dice artificiale quando la materia di partenza è una sostanza naturale che viene trattata con delle sostanze chimiche.
Una fibra si dice sintetica quando la materia di partenza non è naturale ma è una sostanza ricavata artificialmente dall'uomo.
Per esempio, prendo il legno, che contiene cellulosa ed è una sostanza naturale, lo sciolgo con la soda caustica, che è una sostanza chimica pericolosa che scioglie anche il legno; unisco la soluzione con solfuro di carbonio ed ottengo una fibra artificiale detta raion. Il raion è fibra artificiale in quanto è ottenuta facendo reagire sostanze naturali, il legno, con reagenti chimici, soda caustica e solfuro di carbonio.
Se invece prendo un composto chimico pericoloso detto acrilonitrile, che è un monomero, cioè una molecola semplice in grado di combinarsi con altre molecole, lo unisco con altre molecole ottengo un polimero che ha la forma di un fiocco, che può essere poi filato e tessuto, detto leacril.
Il leacril è una fibra sintetica in quanto la materia di partenza, l'acrilonitrile, non è naturale ma è un composto chimico artificiale.
Fibre artificiali
Una fibra si dice artificiale quando la materia di partenza è una sostanza naturale che viene trattata con delle sostanze chimiche.
Le principali fibre artificiali sono il raion e gli acetati.
Raion
Il raion si ottiene prendendo del legno o del cotone, coprendolo con la soda caustica, che è una sostanza chimica pericolosa che scioglie anche il legno; unendo la soluzione con solfuro di carbonio ottengo il raion. Il raion è meno costoso rispetto alle fibre naturali.
Acetati
Gli acetati si ottengono sempre partendo dal legno e trattandolo con anidride acetica, sostanza pericolosa; la fibra ottenuta è detta diacetato di cellulosa o seta artificiale. Gli acetati sono fibre molto economiche.
Fibre sintetiche
Una fibra si dice sintetica quando la materia di partenza non è naturale ma è una sostanza chimica.
Le principali fibre sintetiche sono: fibre poliammidiche, fibre acriliche, fibre poliesteri, fibre di carbonio.
Fibre poliammidiche
Vi sono diverse tecnologie per ottenere le fibre poliammidiche; una fibra poliammidica è il nailon 6,6. Il nailon 6,6 è ottenuto per polimerizzazione ( unione di più molecole semplici dette monomeri) di due sostanze chimiche pericolose e cioè la esametilendiammina e l'acido adipico.
Fibre acriliche
Vi sono diverse tecnologie per ottenere le fibre acriliche; una fibra acrilica è il leacril. Il leacril si ottiene prendendo un composto chimico pericoloso detto acrilonitrile, che è un monomero, cioè una molecola semplice in grado di combinarsi con altre molecole, lo si unisce con altre molecole formando un polimero che ha la forma di un fiocco; esso può essere poi filato e tessuto.
Fibre poliesteri
Le fibre poliesteri si ottengono partendo da un estere, cioè un prodotto composto da alcool e un acido, e formando delle lunghe catene dette polimeri. Un poliestere è il terital.
Fibre di carbonio
La fibra di carbonio è costituita da filamenti di carbonio ottenuti partendo da un composto pericoloso detto acrilonitrile e formando delle lunghe catene dette polimeri denominate poliacrilonitrile. Il poliacrilonitrile viene riscaldato ad alte temperature in modo da generare le fibre di carbonio.
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occhiali in fibra di carbonio |
La fibra di carbonio è usata anche per la costruzione di occhiali e di aerei.
prof. Pietro De Paolis
Tecnologia per la scuola media
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