Il verbo parte 3/4

       data di oggi:
Classe 1a della scuola secondaria di  1° grado

 

Grammatica italiana

 

La coniugazione del verbo

Se mettiamo insieme tutti i modi di un verbo, tutti i tempi di un verbo, tutte le persone di un verbo otteniamo la coniugazione del verbo; quindi la coniugazione è l'insieme di tutte le forme del verbo.

Per coniugare un verbo occorre dapprima ricavare la radice e poi mettere le desinenze giuste per ogni persona, per ogni modo e per ogni tempo. Poiché le desinenze non sono uguali per tutti i verbi possiamo classificare i verbi in tre coniugazioni diverse in base all'infinito presente del verbo.

coniugazione infinito presente desinenza
prima mangiare are
seconda temere ere
terza sentire ire

Alla prima coniugazione appartengono i verbi che hanno la desinenza dell'infinito presente in are.

mangiare = prima coniugazione

parlare = prima coniugazione

cantare = prima coniugazione

Coniugazione del verbo mangiare

Alla seconda coniugazione appartengono i verbi che hanno la desinenza dell'infinito presente in ere.

temere = seconda coniugazione

vedere = seconda coniugazione

godere = seconda coniugazione

Coniugazione del verbo temere

Alla terza coniugazione appartengono i verbi che hanno la desinenza dell'infinito presente in ire.

sentire = terza coniugazione

udire = terza coniugazione

dormire = terza coniugazione

Coniugazione del verbo sentire

 

Ciascuna coniugazione ha le stesse desinenze per tutti i verbi che appartengono ad essa.

Se un verbo rispetta questa regola, cioè mantiene la stessa radice per tutti i modi e tutti i tempi e rispetta le desinenze caratteristiche di ogni persona, ogni modo ed ogni tempo, il verbo si dice regolare, cioè rispetta le regole.

I verbi irregolari sono quelli che non rispettano la precedente regola ed hanno quindi o desinenze diverse o radice diversa.

Per conoscere la coniugazione dei verbi è utile il nostro:

Coniugatore automatico dei verbi

I verbi con l'infinito presente essere ed avere non appartengono a nessuna delle tre coniugazioni, ma hanno una coniugazione propria detta coniugazione dei verbi ausiliari.

Coniugazione del verbo essere

Coniugazione del verbo avere

Questi due verbi vengono detti ausiliari in quanto vengono usati nella coniugazione di tutti gli altri verbi per i tempi del passato.

Verbo transitivo e verbo intransitivo

Per comprendere la differenza tra verbo transitivo e verbo intransitivo occorre conoscere la differenza tra soggetto e oggetto.

 

Luigi mangia una mela.

Soggetto è colui che compie l'azione descritta dal verbo.

Luigi = soggetto, perché Luigi mangia, cioè compie l'azione descritta dal verbo mangiare.

Predicato verbale è il verbo che descrive l'azione compiuta dal soggetto.

mangia = verbo, cioè predicato del verbo o predicato verbale.

Complemento oggetto è il nome su cui viene eseguita l'azione indicata dal verbo e compiuta dal soggetto.

una mela = complemento oggetto, in quanto Luigi compie una azione direttamente sulla mela, cioè la prende e la mangia; la mela è l'oggetto del mangiare.

Un verbo si dice transitivo quando può avere un complemento oggetto, cioè l'azione indicata dal verbo viene direttamente esercitata sull'oggetto.

Un verbo si dice intransitivo quando non può avere un complemento oggetto.

mangiare = transitivo o intransitivo?

Mi costruisco una frase in cui compare il verbo mangiare e provo a mettere un complemento oggetto.

Mangiare una mela.

Ha significato? Si, posso mangiare una mela; quindi mangiare è transitivo.

Andare una mela.

Ha significato? No, non posso andare una mela; quindi andare è verbo intransitivo.

La proprietà che distingue verbi transitivi e verbi intransitivi si dice genere del verbo.

Verbo attivo e verbo passivo

Un verbo si dice attivo quando l'azione viene compiuta dal soggetto.

Luigi mangia una mela.

mangia = verbo attivo, in quanto vi è una azione di Luigi che prende la mela e se la mangia.

Un verbo si dice passivo quando l'azione non viene compiuta dal soggetto ma viene subita dal soggetto.

La mela è mangiata da Luigi.

è mangiata = verbo passivo, in quanto il soggetto è la mela, che subisce in forma passiva l'azione dell'essere mangiata.

La proprietà che distingue verbi attivi e verbi passivi si dice forma del verbo.

Solo i verbi transitivi, cioè quelli che possono avere un complemento oggetto, posso avere la forma passiva; infatti per passare dalla forma attiva alla forma passiva prendo l'oggetto e lo trasformo in soggetto. Un verbo intransitivo, poiché non ha il complemento oggetto non può avere la forma passiva. Il verbo ausiliare da usare nella forma passiva è solo il verbo essere.

Verbo riflessivo

Un verbo si dice riflessivo quando l'azione viene compiuta dal soggetto su se stesso e non su di un oggetto.

Io lavo me = Io mi lavo

mi lavo = verbo riflessivo, in quanto l'azione del lavare viene compiuta dal soggetto su se stesso.

Io lavo il cane.

lavo = verbo attivo e non riflessivo, in quanto l'azione viene compiuta dal soggetto sul cane e non su se stesso.

La proprietà che distingue verbi attivi, verbi passivi e verbi riflessivi si dice forma del verbo.

Verbo impersonale

Un verbo si dice impersonale quando non si conosce il soggetto che compie l'azione indicata dal verbo.

Oggi piove.

piove = verbo impersonale, in quanto manca il soggetto che compie l'azione.

Si dice che Luigi sia un mangione.

si dice = verbo impersonale, in quanto non conosciamo la persona che lo dice, quindi manca il soggetto.

 

Grammatica italiana per scuola media

Domande ad un professore

prof. Pietro De Paolis

luglio 2012

  

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