Il verbo parte 1/4

       data di oggi:
Classe 1a della scuola secondaria di  1° grado

 

Grammatica italiana

 

Il verbo  indica una azione compiuta da una persona oppure da un animale.

Luigi legge un libro.

legge = verbo che indica che Luigi ha in mano un libro e lo sta leggendo.

Il verbo  indica anche una caratteristica di una cosa.

La rosa è rossa.

è = verbo che indica che la rosa ha un colore e che questo colore è il rosso.

Il verbo  indica anche dei sentimenti e dei modi di essere di una persona.

Alessandra è felice per la promozione.

è = verbo che indica che Alessandra ha delle sensazioni ed in particolare è felice.

Radice e desinenza

verbo radice desinenza
leggo legg o
mangio mangi o
ridono rid ono
sentiamo sent iamo
cammina cammin a

La prima parte del verbo è detta radice e l'ultima parte del verbo  è detta desinenza.

La radice resta costante;  la desinenza, invece, si aggiunge alla radice e varia.

Si dice struttura del verbo il fatto di distinguere tra radice e desinenza.

Nella desinenza del verbo sono comprese molte idee.

Si dice persona colui che compie una azione.

Luigi legge un libro.

La persona che legge è Luigi.

La rosa è rossa.

La persona di cui si parla è la rosa; qui persona non vuol dire uomo o donna, ma vuol dire soggetto che compie una azione o di cui si indica una caratteristica. Soggetto è la persona che compie l'azione indicata dal verbo.

Le persone del verbo sono sei.

persona pronome esempio spiegazione
prima singolare io Io mangio una caramella. è una sola persona che compie l'azione e la persona che compie l'azione coincide con quella che parla o scrive
seconda singolare tu Tu mangi una caramella. è una sola persona che compie l'azione e la persona che compie l'azione è quella con cui si sta parlando o a cui si sta scrivendo
terza singolare egli, ella, esso, essa Egli mangia una caramella. è una sola persona che compie l'azione e la persona che compie l'azione è diversa da quella che parla e scrive ed è diversa da quella con cui si sta parlando o a cui si sta scrivendo
prima plurale noi Noi mangiamo una caramella. vi sono più persone che compiono l'azione e la persona che parla o scrive è compresa tra queste
seconda plurale voi Voi mangiate una caramella. vi sono più persone che compiono l'azione; la persona che parla o scrive  non è compresa tra queste ma sono comprese le persone a cui si sta parlando o si sta scrivendo
terza plurale  essi, esse Essi mangiano una caramella. vi sono più persone che compiono l'azione; queste persone non fanno parte né di chi parla o scrive né di quelle a cui si sta parlando o si sta scrivendo

 

La desinenza del verbo cambia in base alla persona del verbo, per cui la desinenza ci indica anche la persona che sta parlando o scrivendo.

Luigi legge un libro.

La desinenza "e" è di terza persona singolare; vuol dire che la persona che legge non coincide con quella che parla o scrive; vuol dire che la persona a cui si sta parlando o scrivendo è diversa da Luigi.

Un verbo si dice impersonale quando non si conosce la persona che compie l'azione.

Oggi nevica.

nevica = verbo impersonale, cioè non sappiamo la persona che produce la neve.

Il tempo del verbo

Nella desinenza del verbo è compreso anche il periodo o il tempo in cui l'azione viene compiuta.

Luigi mangia una mela.

La desinenza "a" è di terza persona singolare, non solo; ma ci indica anche che ora Luigi ha una mela e la sta mangiando.

Luigi mangiò una mela.

La desinenza "ò"  ci indica anche che Luigi non sta mangiando ora ma ha mangiato una mela parecchio tempo fa.

Il verbo varia quindi in base al tempo; tempo vuol dire il periodo in cui l'azione indicata dal verbo viene compiuta dal soggetto di cui si parla.

Distinguiamo tre tempi del verbo: presente, passato, futuro.

Il tempo si dice presente quando l'azione viene compiuta nello stesso tempo di chi parla o scrive.

Luigi mangia una mela.

mangia = tempo presente, in quanto colui che ha scritto la frase sta vedendo Luigi mangiare nello stesso tempo.

Il tempo si dice passato quando l'azione viene compiuta in un tempo precedente rispetto a quello di chi parla o scrive.

Luigi mangiò una mela.

mangiò = tempo passato, in quanto colui che ha scritto la frase ha visto Luigi mangiare molto tempo prima ed ora Luigi non sta mangiando.

Il tempo si dice futuro quando l'azione verrà compiuta in un tempo successivo rispetto a quello di chi parla o scrive.

Luigi mangerà una mela.

mangerà = tempo futuro, in quanto colui che ha scritto la frase prevede che fra qualche tempo Luigi mangerà una mela.

Si dice struttura del verbo il fatto di distinguere tra i vari tempi del verbo.

Il modo del verbo

Nella desinenza del verbo è compreso anche il modo del verbo cioè il fatto che l'azione avviene o avverrà in modo sicuro, oppure è probabile che avvenga ma forse non avverrà.

I modi del verbo sono i seguenti:

modo esempio proprietà
indicativo Io mangio una mela. E' il modo della certezza, vuol dire che è sicuro che sto mangiando.
congiuntivo Suppongo che Luigi mangi una mela. E' il modo della incertezza, della possibilità, della probabilità. Forse Luigi mangerà la mela o forse non la mangerà.
condizionale Se Luigi avesse i soldi  mangerebbe un bel gelato. E' il modo della condizione, cioè una azione avviene solo se prima ne è avvenuta un'altra, cioè a condizione che quest'altra sia avvenuta. Solo nel caso Luigi avesse il denaro sufficiente per comprarsi il gelato, solo allora Luigi mangerà il gelato; se non ha i soldi non mangerà il gelato.
imperativo Mangia questa mela, Luigi! Indica un comando, un obbligo da eseguire.
infinito mangiare Indica solo l'azione del mangiare, cioè il significato del verbo; l'azione non viene compiuta.
participio presente Luigi è mangiante una mela. E' usato come un aggettivo unito ad un nome e indica una azione che viene compiuta mentre si parla.
participio passato Luigi ha mangiato una mela. E' usato come un aggettivo unito ad un nome e indica una azione che è stata già compiuta mentre si parla.
gerundio presente Mangiando una mela Luigi è guarito. Indica una causa o un mezzo grazie al quale si verifica un'altra azione. per mezzo del mangiare la mela Luigi guarisce dalla malattia. L'azione del participio è contemporanea con il secondo verbo.
gerundio passato Avendo mangiato una mela Luigi è guarito. Indica una causa o un mezzo grazie al quale si verifica un'altra azione. per mezzo del mangiare la mela Luigi guarisce dalla malattia. L'azione del participio è precedente al secondo verbo.

Si dice struttura del verbo il fatto di distinguere tra i vari modi del verbo.

Il modo indicativo

E' il modo della certezza, della realtà; l'azione indicata dal verbo è certo che viene compiuta o è stata compiuta.

Io mangio una mela.

mangio = voce del verbo mangiare, modo indicativo, tempo presente, prima persona singolare

I tempi del modo indicativo sono i seguenti:

tempo esempio proprietà
presente Io mangio una mela. L'azione si compie mentre si parla o si scrive di questa azione.
imperfetto Io mangiavo una mela. L'azione è avvenuta in un tempo precedente rispetto a chi parla o scrive; inoltre l'azione non era istantanea ma durava un certo tempo.
passato prossimo Io ho mangiato una mela. L'azione è avvenuta in un tempo precedente rispetto a chi parla o scrive; inoltre l'azione è terminata da poco tempo.
passato remoto Io mangiai una mela. L'azione è avvenuta in un tempo precedente rispetto a chi parla o scrive; inoltre l'azione è terminata da parecchio tempo.
trapassato prossimo Io avevo mangiato una mela prima che tu arrivassi. Vi sono due azioni avvenute entrambe nel passato rispetto a chi parla o chi scrive; inoltre quella indicata dal trapassato prossimo è precedente rispetto all'altra.
trapassato remoto Tu arrivasti dopo che io ebbi mangiato una mela. Vi sono due azioni avvenute entrambe nel passato rispetto a chi parla o chi scrive; inoltre quella indicata dal trapassato remoto è precedente rispetto all'altra indicata con il passato remoto.
futuro semplice Io mangerò una mela. L'azione è avverrà in un tempo successivo rispetto a chi parla o scrive.
futuro anteriore Io avrò mangiato una mela prima che tu verrai. Vi sono due azioni che avverranno entrambe nel futuro rispetto a chi parla o chi scrive; inoltre quella indicata dal futuro anteriore è precedente rispetto all'altra indicata con futuro semplice.

 

Grammatica italiana per scuola media

Domande ad un professore

prof. Pietro De Paolis

luglio 2012

  

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