La coniugazione del verbo

       data di oggi:
Classe 2a della scuola secondaria di  1° grado

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Corso di Javascript + italiano

Il verbo non si mantiene uguale quando cambia la persona che compie l'azione; il verbo cambia quando cambia il tempo in cui l'azione avviene.

Si dice coniugazione di un verbo l'insieme di tutte le forme che il verbo può avere, cioè tutti i modi, tutti i tempi e tutte le persone di un verbo.

Si dicono regolari i verbi che seguono le regole della coniugazione; si dicono irregolari i verbi che non seguono le regole della coniugazione.

Regole della coniugazione

Le regole, cioè la procedura per eseguire una coniugazione di un verbo sono le seguenti:

1 - Si indivuano le ultime tre lettere dell'infinito del verbo e si cercano gli insiemi di tre lettere seguenti:

1a coniugazione 2a coniugazione  3a coniugazione
are ere ire

 

Esempio

Dati i seguenti verbi:

parlo parlare sentire vedo vedere ricevere

individuare la coniugazione alla quale appartengono.

Soluzione

parlo = ultime 3 lettere = rlo;

rlo è diverso sia da are sia da ere sia da ire.

parlo non è un infinito del verbo e non possiamo dire a quale coniugazione appartiene.

 

parlare = ultime 3 lettere = are;

are coincide con le 3 lettere della prima coniugazione.

parlare  è un infinito del verbo e  possiamo dire che appartiene alla 1a coniugazione.

 

sentire = ultime 3 lettere = ire;

ire coincide con le 3 lettere della terza coniugazione.

sentire  è un infinito del verbo e  possiamo dire che appartiene alla 3a coniugazione.

 

vedo = ultime 3 lettere = edo;

edo è diverso sia da are sia da ere sia da ire.

vedo non è un infinito del verbo e non possiamo dire a quale coniugazione appartenga.

 

vedere = ultime 3 lettere = ere;

ere coincide con le 3 lettere della seconda coniugazione.

vedere  è un infinito del verbo e  possiamo dire che appartiene alla 2a coniugazione.

 

ricevere = ultime 3 lettere = ere;

ere coincide con le 3 lettere della seconda coniugazione.

ricevere  è un infinito del verbo e  possiamo dire che appartiene alla 2a coniugazione.

Le ultime tre lettere di un verbo si dicono: desinenza.

Programmazione javascript

Costruiamo ora un breve programma in javascript per controllare la conoscenza dele desinenze dei verbi. La programmazione Javascript viene trattata nel Corso Javascript per scuola media. Qui faremo solo un esercizio che abbina le conoscenze della grammatica italiana alle conoscenze del linguaggio di programmazione javascript.

Esercizio

Scrivere un programma di italiano che riconosca la coniugazione di appartenenza di un verbo. 

Soluzione

Dalla tabella di sopra :

1a coniugazione 2a coniugazione  3a coniugazione
are ere ire

sappiamo le desinenza delle tre coniugazioni.

Procediamo con ordine.

Che cosa ci serve?

Intanto ci serve una casella di testo in cui l'utente del programma scriverà la desinenza.

La casella di testo la possiamo costruire facilmente con la seguente istruzione:

<input type="text" name="prima" onkeyup="verificaprima()"> 

La casella di testo ha nome: "prima"; quando l'utente scrive una desinenza, con la funzione verificaprima() che costruiremo dopo, controlleremo che la desinenza scritta sia quella giusta.

Si tratta ora di scrivere la funzione verificaprima().

Intanto scegliamo una frase a piacere contenente la desinenza della prima coniugazione; supponiamo che sia la seguente:

Prima coniugazione: are

Decidiamo di togliere are  e di mettere al suo posto una casella di testo.

 

Prima coniugazione:

 

In tal modo l'utente del programma sarà costretto a scrivere la desinenza are nel posto giusto. La istruzione html mista javascript diventa:

Prima coniugazione: <input type="text" name="prima" onkeyup="verificaprima()" size="8"><br>

Ci serve una istruzione che controlli che la desinenza scritta sia quella giusta; questa è appunto l'istruzione if. La scriviamo in questo modo:

a=document.all.prima.value;

if (a=="are") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è " + contatore);

};

Nella variabile a è presente il testo scritto dall'utente. Supponiamo che l'utente abbia scritto: are. Che cosa succederà quando inizia la funzione verificaprima()?

Con:

a=document.all.prima.value;

in a troviamo il valore scritto dall'utente; quindi:

a="are"

Ora potremmo usare una if del genere, come abbiamo sempre fatto:

if (a=="are") alert ("Risposta esatta!");

Tuttavia esiste il problema del punteggio, cioè del voto che dobbiamo mettere. Infatti, visto che l'utente ha risposto bene alla prima domanda, gli spettano 3.333 punti; quindi non basta che gli diciamo che la risposta è esatta; ma dobbiamo anche incrementare il contatore e comunicare il voto all'utente del programma.

Siccome la if deve fare due cose non possiamo mettere le due cose da fare su di un unico rigo, ma dobbiamo utilizzare delle parentesi graffe. Per cui la if la scriviamo in questo modo:

if (a=="are") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

Notiamo la parentesi graffa aperta { (Alt +123 sul tastierino a destra) e la parentesi graffa chiusa } (Alt +125) , seguita dal punto e virgola. Questo vuol dire che se l'utente ha scritto il valore giusto:

if (a=="are") 

il computer mi deve eseguire tutte le istruzioni racchiuse tra le parentesi graffe, e precisamente con:

contatore=contatore+3.33333;

mi aumenta il contatore di 3.333 in modo da dare il voto, in quanto l'utente ha risposto bene; inoltre con una istruzione alert comunichiamo anche il voto. 

Infatti:

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è " + contatore);

vuol dire: scrivi che la risposta è esatta; poi vi è un segno + che vuol dire aggiungi; seguito da

contatore

Poiché nel contatore vi è il punteggio, il computer scrive le parole:

Risposta esatta! Il tuo voto è

seguite dal valore contenuto nella variabile contatore. In definitiva il testo scritto sarà:

Risposta esatta! Il tuo voto è 3.333

se ha risposto bene ad una domanda.

Se, invece, ha risposto bene a 2 domande il testo scritto sarà:

Risposta esatta! Il tuo voto è 6.6666

Se, invece, ha risposto bene a 3 domande il testo scritto sarà:

Risposta esatta! Il tuo voto è 9.9999

 

La funzione verifaprima() completa è: 

function verificaprima() {

a=document.all.prima.value;

if (a=="are") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

 

2° periodo

Intanto scegliamo una frase a piacere; supponiamo che sia la seguente:

Intanto scegliamo una frase a piacere contenente la desinenza della seconda coniugazione; supponiamo che sia la seguente:

Seconda coniugazione: ere

Decidiamo di togliere ere  e di mettere al suo posto una casella di testo.

 

Seconda coniugazione:

In tal modo l'utente del programma sarà costretto a scrivere la desinenza nel posto giusto. La istruzione html mista javascript diventa:

Seconda coniugazione: <input type="text" name="seconda" onkeyup="verificaseconda()" size="8"><br>

Ci serve una istruzione che controlli che la desinenza scritta sia quella giusta; questa è appunto l'istruzione if. La scriviamo in questo modo:

a=document.all.seconda.value;

if (a=="ere") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

Nella variabile a è presente il testo scritto dall'utente. Supponiamo che l'utente abbia scritto: ere. Che cosa succederà quando inizia la funzione verificaseconda()?

Con:

a=document.all.seconda.value;

in a troviamo il valore scritto dall'utente; quindi:

a="ere"

Ora controlliamo con la if:

if (a=="il") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

che incrementa il contatore di 3.333 e mi scrive il risultato con il voto.

 

La funzione verificaseconda() completa è: 

function verificaseconda() {

a=document.all.seconda.value;

if (a=="ere") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

 

3° periodo

Procediamo nello stesso modo dei periodi precedenti.

Scegliamo una frase a piacere:

Terza coniugazione: ire

Decidiamo di togliere ire  e di mettere al suo posto una casella di testo.

 

Terza coniugazione:

In tal modo l'utente del programma sarà costretto a scrivere la desinenza nel posto giusto.  La istruzione html mista javascript diventa:

Terza coniugazione: <input type="text" name="terza" onkeyup="verificaterza()" size="8">

La funzione verificaterza() completa è: 

function verificaterza() {

a=document.all.terza.value;

if (a=="ire") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

 

Il listato completo del programma è:

<script>

contatore=0;

function verificaprima() {

a=document.all.prima.value;

if (a=="are") {

contatore=contatore+3.3333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

function verificaseconda() {

a=document.all.seconda.value;

if (a=="ere") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

function verificaterza() {

a=document.all.terza.value;

if (a=="ire") {

contatore=contatore+3.33333;

alert ("Risposta esatta! Il tuo voto è "+contatore);

};

}

</script>

 

<body background="sfondo2.jpg">

Questo è un programma di italiano.<br>

Scriva nella casella di testo le ultime tre lettere di un verbo ( desinenza). <br><br>

Prima coniugazione: <input type="text" name="prima" onkeyup="verificaprima()" size="8"><br>

Seconda coniugazione: <input type="text" name="seconda" onkeyup="verificaseconda()" size="8"><br>

Terza coniugazione: <input type="text" name="terza" onkeyup="verificaterza()" size="8">

<br>

</body>

listato di  settimo.html

Scriviamolo con Word e salviamolo con il nome di settimo.html e proviamolo con Internet Explorer per vedere se funziona. Dovremmo vedere:

Esercizio da svolgere n. 1

Scrivere un programma  che riconosca le tre desinenze:

ato            uto              ito

del participo passato e dia il voto. 

 

Esercizio da svolgere n. 2

Scrivere un programma  che riconosca le tre desinenze:

ando            endo              endo

del gerundio presente  e dia il voto. 

 

Esercizio da svolgere n. 3

Scrivere un programma  che riconosca le tre desinenze:

ante            ente             ente

del participio presente  e dia il voto. 

 

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prof. Pietro De Paolis

  

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